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Convegno sullo sviluppo ecosostenibile
Le nuove frontiere dell’economia ecosostenibile, ricerca di profitti unitamente alla tutela del territorio, economia verde e nuove tecnologie ambientali, sono i temi del convegno “Sviluppo Ecosostenibile, riflessioni su stili di vita e di fare impresa nel rispetto dell’ambiente” organizzato da Giulio Gallera.
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Zona 3: legalità al Rubattino 81
Gianluca Boari: lo scorso 19 novembre sono stati sgomberati gli spazi dell’ex Enel siti in via Rubattino, occupati per lungo tempo abusivamente da gruppi di rom, grazie anche all’impegno del Consiglio di Zona 3.
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Zona 6: via Ovada, no al quartiere ghetto
Paolo Uniti: “L’attuale sistema di assegnazione delle case popolari che favorisce famiglie disagiate e stranieri è certo condivisibile, ma si rischia di creare quartieri ghetto. Chiederemo perciò che per gli stabili di via Ovada vengano destinate quote di alloggi a forze dell’ordine, studenti e fuorisede”.
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Consiglio provinciale "al buio"
Lo scorso 19 novembre si è riunito il Consiglio provinciale di Milano. La seduta si è tenuta presso l'Istituto dei Ciechi completamente al buio grazie alle guide non-vedenti che hanno aiutato consiglieri, assessori e funzionari ad operare in condizioni davvero particolari.
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Cornaredo: la cultura in primo piano
Sonia Cagnoni: "Sono davvero tanti i progetti realizzati dal comune di Cornaredo per promuovere la cultura tra i cittadini e trasformarla in un momento di incontro e confronto. Grande spazio dedichiamo in particolare alla lettura perché ritengo sia anche un ottimo strumento di aggregazione oltre che di crescita intellettuale".
[continua ...]
Gorgonzola: prove di ri-lancio del commercio
Matteo Pedercini: “Amministrazione comunale e Unione del Commercio stanno lavorando a stretto contatto alla ricerca di nuove iniziative utili a valorizzare le risorse di Gorgonzola e le sue tante realtà commerciali, patrimonio da preservare e gelosamente custodire”.
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| di Carmine Abagnale |
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Gli untori della sicurezza prosperano a danno dei cittadini
Continuano le sciocche esternazioni in tema di sicurezza da parte di personaggi poco titolati ad affrontare questo tema, tanto delicato quanto facile preda di populisti e demagoghi. Voi lettori mi perdonerete se uso, e userò, un linguaggio un po’ forte e poco elegante ma, in questo periodo di aperta campagna elettorale, si sentono corbellerie di ogni tipo e così tacere diventa per me quasi impossibile. Anche perché occupandomi di sicurezza da tantissimi anni, conosco bene le problematiche e le realtà che ruotano dietro a questo mondo e vedere tanti bellimbusti improvvisarsi esperti è un qualcosa che ingenera in me una grande rabbia. La cosa più grave di questa vicenda è proprio l’improvvisazione che si riscontra, come se il parlare di sicurezza sia equivalente al parlare di qualunque altro tema. Fra molte delle baggianate sentite spicca quella relativa al “controllo del vicinato”. Molti di quelli io chiamo gli “untori della sicurezza”, propongono infatti questa strada, volendosi rifare all’esperienza inglese, quella appunto del cosiddetto “neighbourhood watch”.
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